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Civita di Bagnoregio (VT)

Il borgo di Civita di Bagnoregio si presta particolarmente ad essere portato come “simbolo” di molti centri storici italiani che necessitano di un progetto di messa in sicurezza in grado di rispettare i principi della conservazione e che stanno inevitabilmente subendo il fenomeno dello spopolamento.

Sito a 443 m s.l.m. in una zona collinare vicina alla città di Orvieto, afferisce alla provincia di Viterbo in Lazio. L’area in cui sorge è caratterizzata da un reticolo idrografico profondamente inciso che origina rilievi piuttosto acclivi e fenomeni di tipo calanchivo. La rupe, la cui superficie si è ridotta progressivamente nei secoli, ha subìto, verso la metà degli anni Novanta, consistenti frane nella sua porzione settentrionale e l’indice di pericolosità di questi fenomeni è tutt’oggi molto accentuato. Il collegamento al sito di Bagnoregio, a seguito di episodi franosi, è garantito dal 1965 da un ponte in cemento.

Il borgo offre molti spunti sul tema della vulnerabilità e della riqualificazione dei centri storici in quanto è attestata la coesistenza di strutture a rudere e architetture in elevato, profondamente trasformate nel corso dei secoli anche a seguito di terremoti. In tale luogo particolarmente efficaci si dimostrano le moderne tecniche di acquisizione, da utilizzare in tutte le fasi dell’analisi e del progetto.

La sopravvivenza di questi borghi è strettamente correlata con la questione del loro uso, in una coniugazione efficace di sicurezza e frequentazione. La tendenza attuale oscilla tra la musealizzazione – con la conseguente creazione di entità fisiche che hanno perso la loro identità fatta dagli abitanti con le loro attività quotidiane – e la destinazione ricettivo- turistica (numerosi esempi di alberghi diffusi sono oggi presenti nel territorio nazionale) destinazione che conferisce una consistenza “normalizzata” per il comfort ricettivo anche di alto livello, ma che tende ad omologare per il raggiungimento degli standard alberghieri memoria ed unicità di questi borghi.

Ma il tema reale è quello di rendere nuovamente attrattivi e vivibili i borghi; tema che trova, nell’esempio-simbolo di Civita di Bagnoregio, spazio per approfondimenti e proposte tese a riportare al centro della vita sociale ed economica del Paese realtà urbane di piccole e minime dimensioni, portatrici di qualità specifiche tornate ad essere oggi apprezzate, anche al di sopra della localizzazione marginale e di difficile accessibilità. In un contesto storico che tende a rendere non più significativo l’elemento logistico, permettendo la delocalizzazione del lavoro intellettuale ad esempio dall’Europa all’Asia, il tema della rivitalizzazione di tali borghi rappresenta una delle nuove sfide che la società italiana nel suo complesso deve porsi, anche in considerazione del fatto che, in assenza di nuove proposte e soluzioni, quel patrimonio plurimillenario è destinato a scomparire per sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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