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PROGETTO BORGOALIVE!

Il Concilio Europeo dell’Arte presenta all’interno della mostra, con uno sguardo attento e concreto rivolto al futuro, il progetto “BorgoAlive!” che raccoglie ed espone al pubblico delle Biennale Architettura quali possano essere le più accreditate “best practices” per la salvaguardia di un borgo e la sua “rivitalizzazione”, attraverso immagini, video, pannelli esplicativi e il lavoro site specific dell’artista Marco Guglielmi.

Borghi of Italy – #NO(F)EARTHQUAKE è per il Concilio Europeo dell’Arte l’occasione, in prima istanza, di riportare all’attenzione di tutti lo spinoso tema, nel nostro paese, dell’ancora marginale ruolo di prevenzione e messa in sicurezza dei territori a rischio sismico.

Le aree interne dell’Italia, in particolar modo, sono territori fragili, soggetti a rischi di diversa natura (ambientali, sociali, di degrado fisico) causati dal processo di marginalizzazione che dal secondo dopoguerra li ha condotti ad un rapido e progressivo spopolamento, alla riduzione dell’occupazione e dell’uso del territorio, al degrado del patrimonio culturale e paesaggistico.

Ad aggravare questa condizione, reiterati interventi pubblici e/o privati (impianti di produzione di energia rinnovabile, cave, discariche) volti a sfruttare il territorio, privandolo della sua più preziosa risorsa: il paesaggio.

Il rischio è la perdita, oltre che di un patrimonio di valore storico-culturale, di un’immensa risorsa in termini economici, sociali ed ambientali, in cui è sedimentata una memoria storica legata al ‘fare’.

In questo contesto si inserisce il progetto, promosso dal CEA – Concilio Europeo dell’Arte, “BorgoAlive!”, che, proiettandosi nel futuro, riparte da questo rischio attuale per trasformarlo positivamente in una risorsa di sviluppo e crescita tangibile per il nostro Paese.

Si inserisce qui il concetto di “resilienza”: la cura degli abitanti, il senso di appartenenza e la capacità di mettere a sistema le proprie risorse endogene e l’abilità di gestione delle relazioni che il borgo intesse, risultano vettore indispensabile per innescare processi relazionali e produttivi dinamici e duraturi che contrastino la minaccia dello spopolamento.

Resilienza è: flessibilità, adattività e partecipazione per la costruzione di un’identità collettiva.

Il progetto del CEA, proposto per la ri-attivazione dei borghi, parte allora dalla convinzione che per configurarsi come competitivo, attrattivo e di qualità, il borgo deve attuare una serie di buone pratiche (“Best Practices”), esposte al pubblico all’interno della mostra, a partire dal recupero di un edificio-simbolo di quel borgo, occasione concreta per il riutilizzo e la rigenerazione del centro storico danneggiato e/o abbandonato e la riconversione del suo patrimonio abitativo storico urbano.

© Elena Antonutti Graphic Designer

 

CERTIFICATO CEA BORGOALIVE!

Il progetto inedito BorgoAlive! si propone, partendo proprio dall’Evento Collaterale Borghi of Italy – #NO(F)EARTHQUAKE, di organizzare l’assegnazione di un certificato di garanzia di diverso colore – giallo, arancione o rosso – a seconda del grado di Energia (+) liberata dall’attuazione delle Best Practices individuate.

Tale certi cazione verrà assegnata al “buon borgo resiliente” che applicando con progettualità queste pratiche di gestione e governance, nell’interesse del pubblico e del privato, contribuirà a dare nuova linfa vitale al paese e a tutta la comunità. Il certi cato verrà assegnato da una commissione di esperti appositamente creata dal Concilio Europeo dell’Arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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